Caro Papà

Caro papà,

molte cose sono cambiate da quando te ne sei andato. Tutto quello che conoscevi sulla tua famiglia non esiste più. Probabilmente tu sai già tutto, ma sento la necessità di scriverti, anche se probabilmente la mia lettera non ti arriverà mai.

Ogni tanto mi vieni a trovare, ma nei miei sogni non sono lucido abbastanza da raccontarti le cose della vita reale. Che poi cos’è reale? I sogni o la vita di tutti i giorni? Ad ogni modo sono felice di vederti nei miei sogni, perché sei contento, allegro, sereno e quando sono con te mi sento protetto, al sicuro.

Oggi ti ho sognato. Un sogno strano, stava per scoppiare un cataclisma, poi sei arrivato tu e tutto si è sistemato. Abbiamo fatto un giro in macchina, ti ho portato in una bellissima terrazza panoramica, credo fosse in Toscana e abbiamo parlato. Ma non ricordo cosa mi hai detto, non ricordo cosa ci siamo detti.

Sono ormai grande e grosso, ma ho ancora bisogno di te, papà. Ho bisogno di raccontarti le cose che mi succedono, di sentire il tuo parere, i tuoi consigli, di vederti gioire per le cose belle che mi succedono.

Quando sei andato via, ero in Germania. Non ti vedevo da un pò di tempo e non ho avuto il tempo di salutarti. Sei andato via così, senza nemmeno un ciao, senza nemmeno dirmi come avrei dovuto affrontare la vita senza di te, che eri la mia colonna, il mio sostegno, il mio eroe! Questa cosa forse non me la perdonerò mai.

Forse è anche per questo che sento il bisogno di parlarti e di aggiornarti sulla tua famiglia. E allora iniziamo.

Comincio dalla tua amata officina meccanica. Ricordi? mi dicevi sempre che il tuo sogno era quello di costruire un appartamento per me sopra l’officina. Purtroppo non ce l’hai fatta perché la malattia ti ha portato via da me prima che riuscissi a farlo. La buona notizia è che ho voluto realizzare io il tuo sogno. Ho costruito una bellissima casa sai? Ne saresti orgoglioso! tre piani in tutto!

Quella che tu conoscevi come mia moglie, adesso è la mia ex moglie. Eh sì papà! Durante il mio impiego all’estero lei mi ha tradito con l’imbianchino che ha partecipato alla costruzione della casa. Ho passato momenti terribili. E non solo io, anche mamma e sopratutto i miei figli. I tuoi nipotini. Loro hanno sofferto e soffrono ancora perché è stata imposta loro una figura maschile che non hanno richiesto. Loro il papà ce l’hanno, non ne vogliono uno nuovo. Ma sono troppo piccoli per capire le vere cause e hanno dato la colpa della mia assenza al mio lavoro. Qualche giorno fa la piccola mi ha detto: “papà, il tuo capo è un mostro”. Io, comunque, non ho mai parlato male della loro madre in loro presenza. Crescendo capiranno e faranno le loro valutazioni e le loro scelte.

Dopo la separazione, la signora ha vissuto a casa mia con il suo nuovo compagno. Sì papà, hai capito bene. Nella casa che io ho fatto costruire con tanti sacrifici, togliendomi il pane dalla bocca, perché volevo dare alla mia famiglia una bella casa e nello stesso tempo realizzare il tuo desiderio. Fortunatamente ho ottenuto che la lasciasse dopo un periodo di tre anni.

Tre anni di ulteriore sofferenza. Perché la signora non si è limitata a tradirmi e a rubarmi la casa, usando tutto quello che, con il sudore della fronte, io avevo acquistato. Sì perché avevo arredato la casa con mobili di qualità, e lei e il suo nuovo compagno se li sono goduti per tre anni. Ma non si è limitata a questo. In questi tre anni ha fatto delle cose che colpiscono direttamente l’anima di una persona, maciullandola come in un tritacarne. Non andrò ad elencare tutte le nefandezze che ha fatto, ma una cosa in particolare ha fatto soffrire molto mamma e ha fatto veramente male a me e a mia sorella. Questa te la voglio raccontare. Mamma aveva fatto mettere l’annuncio dell’anniversario della tua scomparsa anche lì, dove c’è stata la tua officina meccanica, dove hai passato gli ultimi 30 anni della tua vita. Lei ha strappato quell’annuncio e lo ha coperto con quello della scomparsa della nuova suocera! Questa mancanza di rispetto anche per i defunti ci ha destabilizzato papà.

In ogni caso, noi tre, la tua famiglia ci siamo dati la forza a vicenda di andare avanti, aspettando che il tempo, gentiluomo, ci desse un pò di giustizia e di serenità.

Dopo la separazione ho conosciuto altre persone, ma nessuna storia è durata. Il colpo ricevuto mi ha cambiato profondamente, papà. Si dice che ogni crisi può essere una opportunità. Forse per me è stato così. La sofferenza è stata massacrante, ho dovuto fare delle sedute di psicologia, ma forse ne sono uscito più forte, più determinato e ho iniziato ad amare me stesso prima di tutto. Fino ad allora, infatti, avevo vissuto solo per fare felice la mia famiglia, rinunciando non solo ai miei sogni, ma anche ai miei più terreni desideri. Ho capito che è sbagliato, che la persona con cui sicuramente vivrai tutta la vita è te stesso e che quindi bisogna averne cura in modo prioritario. E che solo così puoi prenderti cura delle persone che ami e che meritano davvero il tuo amore. E ho capito anche che il mondo, al giorno d’oggi, ha perso i valori della famiglia, dell’onestà e della trasparenza che tu e mamma ci avete inculcato per tutta la vita. Il mondo sembra impazzito. Il matrimonio non vale più niente e si sta insieme solo se conviene. L’amore, quello puro, incondizionato, sembrava non esistere più.

Ho scritto sembrava, papà. E non a caso. Perché a quanto pare invece, esistono ancora persone come noi. Si papà, perché finalmente le cose stanno cominciando ad andare per il verso giusto. Ho conosciuto Cristina. Ci siamo innamorati subito. Ci siamo capiti subito. Si perché quei valori che tu mi hai inculcato, io li ho ritrovati tutti in lei. Adesso sono felice papà perché ho trovato la persona giusta. E prestissimo, sarai nonno per la terza volta!! Sì papà, aspettiamo una bambina. La chiameremo Patrizia come la mamma di Cristina, che tu hai sicuramente conosciuto poco tempo fa. Una persona splendida, come tutta la famiglia. La chiameremo anche Carmen, in tuo onore, papà.

Riguardo il lavoro, sono finalmente riuscito a farmi trasferire vicino casa in modo da poter vedere crescere i bambini e stare di più con mamma, che è rimasta sola. E inoltre saremo anche vicino alla famiglia di Cristina, perché, guarda caso, il nuovo posto di lavoro è a metà strada tra casa nostra e casa della sua famiglia.

Stefania, mia sorella, adesso è felice anche lei. Ha incontrato un uomo eccezionale che non le fa mancare nulla e anche lui crede fortemente nei valori della famiglia e dell’amore puro. Ci vediamo molto poco purtroppo, ma ci vogliamo un bene dell’anima. E l’anno prossimo si sposa!!!! Io sarò il suo testimone!

Ho lasciato per ultimo quello che è successo al mondo. il 2019 e il 2020 ( a dir la verità anche il 2021) sono stati anni a dir poco nefasti per il mondo intero. Nel 2019 un nuovo virus ha iniziato a diffondersi dalla Cina, e a infettare il mondo. Lo hanno chiamato COVID-19. Ma la cosa peggiore che il virus ha provocato è stata la graduale perdita della libertà individuale. I governi di tutto il mondo hanno adottato misure eccezionali con lo scopo dichiarato di fermare il contagio del virus e così abbiamo avuto dei periodi di lockdown totale, durante il quale nessuno poteva uscire da casa. I negozi sono stati costretti a chiudere. Solo gli alimentari sono rimasti aperti. Sembrava di stare in guerra. Apocalittico. Se dovevi uscire per una necessità dovevi stare a distanza dalle altre persone almeno due metri e indossare la mascherina. Adesso, visto che stanno vaccinando miliardi di persone con vaccini creati in fretta e furia, sembra che la situazione stia migliorando e stiamo riacquistando le nostre libertà. Mamma si è vaccinata, io non lo farò finché non verrò obbligato. Lo sai come sono fatto. Da piccolo mi chiamavi il contestatore, perché non accettavo le cose che mi dicevano, come oro colato. Volevo capire il perché delle cose. Gli eventi della vita hanno rinforzato questa mia caratteristica e, visto che in tutta questa storia ci sono molte cose dubbie, decisioni prese sulla base di numeri non chiari, campagne mediatiche con il chiaro scopo di terrorizzare la gente, cure che funzionano, ma che vengono censurate a vantaggio di una ossessiva campagna propagandistica per i vaccini, beh, io non mi fido e non mi vaccino. Almeno finché la democrazia è ufficialmente la forma di repubblica che vige in Italia.

Per ora questo è tutto papà. Ora sei aggiornato. Spero di rivederti presto nei miei sogni. Mi manchi molto. Ti voglio bene. Riposa in Pace!!

Tuo figlio.

L’ultima conversazione tra Mr Brain (la ragione) e Mr Soul (l’anima)

astratto

“Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.”

Jim Morrison

Mr Brain (B): hey Soul, non ti vedo molto bene! Che succede?

Mr Soul(S) : ciao Brain, hai ragione😪 non me la sto passando molto bene in questo periodo! Veramente è un bel po’ che sono dolorante..

B: hey, lo sai che io sento il tuo dolore! È assordante! Non riesci a soffrire in silenzio e io non riesco a programmare la mia giornata e ad essere efficace e preciso come prima!

S: lo so B, tu hai ragione (come potrebbe essere diversamente) ma cosa ci posso fare? Sai, io vorrei tanto non sentire dolore! Ma penso di avere delle ferite sparse dappertutto, mi fanno male, urlano, vorrebbero lei…

B: lei chi? Lei lei? Lascia stare, S! Lei non fa per te, lei non può essere solo tua! Lei è di tutti! Non puoi farci nulla. Se dovesse tornare sai cosa succederebbe, no?

S: sì, lo so. Ma io sto morendo! E tu B, non puoi pensare solo a te stesso! Sei un egoista! È possibile che io debba sempre essere sottomesso alla tua volontà?

B: certo che si! Tu non sei in grado di fare le cose in maniera efficace ed efficiente. Se dovessi dare retta a te, questa casa sarebbe un disastro. Per fortuna ci sono io a mettere un po’ di ordine…

S: senti B, lo sai che non mi importa niente dell’ordine, dell’efficienza, ecc ecc. Io mi preoccupo di portare felicità e serenità in questa casa. Curo i fiori, apro le finestre per fare entrare un raggio di Sole che ci scaldi. Di questo io ho bisogno! Non mi interessa essere efficiente..

B: S, posso capirti, io capisco tutto, ma qui comando io non tu.. E le ferite passeranno. Io ce la sto mettendo tutta per aiutarti!

S: ah si? E cosa fai per aiutarmi? No, perché io ancora, non solo non sono guarito, ma non sono nemmeno migliorato. Nemmeno un pochino. Fammi sentire, cosa stai facendo per farmi passare questo maledetto dolore!

B: come puoi non apprezzare quello che faccio per te! Ti faccio ascoltare la musica, ti porto in giro a vedere musei, panorami mozzafiato, invito altri chirurghi in casa nostra per farti ricucire le ferite, compro libri che attraverso me arrivano a te, li leggo ad alta voce per fare in modo che tu ascolti e che impari a curarti da solo. Ma tutto questo non ti basta, S? E che cazzo! Io posso continuare così finché non guarisci, perché lo sai che penso solo a te, ma se tutto quello che faccio per te è inefficace, mi dici cosa posso fare? Mi devo arrendere? Devo chiedere aiuto a un professionista?

S: B. La musica tu dici! Ogni canzone che mi fai ascoltare mi riporta a lei, è straziante, le mie ferite anziché chiudersi si schiudono.. L’arte? LEI è arte! Tutto il resto è insignificante! I panorami mozzafiato? Quando li vedo, bellissimi, senza dubbio, io penso a quanto sarebbe bello goderseli insieme a lei. Inviti altri chirurghi, dici! Beh B, finora tutti quelli che hai invitato in casa non sono nemmeno arrivati a vedermi, figurati se riescono a ricucire le mie ferite.. I libri poi! Quelli possono far ragionare te, che sei abituato a farlo. Io non faccio altro che continuare a pensare a lei, ogni cosa tu mi leggi per me è un ricordo di lei… B, ma lo capisci che tutto quello che fai per me mi fa solo avere più bisogno di lei? Io non la dimenticherò mai, ecco! Scordatelo! E se lei non tornerà più da me, beh allora sono pronto a tenermi le mie ferite aperte così come sono adesso… Mi dispiace B, ma dovrai fare a meno di me, perché io sto morendo, senza lei io muoio. Questa non è un’opinione. Questo è un fatto.

B: S, questo è un dilemma bello e buono. Perché se lei torna io vado in tilt! Se lei non torna tu muori! Nemmeno io, che so far di conto, riesco a risolvere questa equazione! Riesco solo a prevedere una cosa S. Io ti voglio bene, tu lo sai, ma devi rassegnarti, dobbiamo rassegnarci, perché lei non tornerà più. L’ultima volta che lei era qui io ti ho messo il bavaglio e ti ho legato per non farti parlare, per non farti sentire da lei, anche se, birichino, ti sentivo urlare da sotto lo straccio che ti avevo infilato in bocca! Avevo deciso che lei non andava bene per me, perché mi faceva soffrire e lo avevo deciso senza il tuo parere. Lo so S, ho fatto una porcata, me ne dispiace, ho pensato solo alla mia sopravvivenza e non al fatto che avrei provocato la tua morte. Quello che ho fatto però ha fatto scappare via lei per sempre. Tu questo lo devi capire, te lo devi mettere in testa, devi rassegnarti! Ormai è tardi per dare tutta la colpa a me! È andata così S! Io ti perderò, lo so e sarò arido senza te. Sarò a metà. Ma a questo punto l’unica soluzione è che tu muoia per non soffrire più. Ragionandoci sopra, è meglio essere a metà, ma almeno non sentirò più il tuo dolore assordante!

S: e così mi hai condannato a morte B! Non mi resta allora che salutarti e augurarti tanta salute, non felicità perché quella, senza me non la troverai più… io morirò in questa casa e andrò a vivere in un’altra casa. Una casa dove sarò curato e coccolato… Addio B. Addio per sempre..

B: 😭😭😭😭😭😭

A Mariacristina

collage io e Cri

Sei arrivata!
La vita è un puzzle di momenti diversi! Il bordo tra un momento e l’altro segna un cambiamento. A volte radicale, assume forme acuminate, spigolose, altre volte dolce, con forme arrotondate.
Quel pezzo di puzzle era spigoloso assai. Gli eventi della vita mi avevano portato dalla completa dedizione verso l’amore alla più totale disillusione, alla convinzione che l’amore e la dedizione sono inutili e sprecati! Che non esistono forme di vita umana meritevoli della mia capacità di amare.
Proprio in quel momento, inaspettatamente e improvvisamente… Tu, amore mio, sei arrivata! 💕 Hai segnato il bordo opposto del pezzo di puzzle e hai fatto posto al successivo. Ancora una volta un cambiamento radicale!
È stato come un segno, una voce di qualcuno che, consapevole dell’annerimento della mia anima, mi diceva no! Stai sbagliando! L’amore esiste e assume le forme di una persona meravigliosa 😍.
E tu amore mio… Sei arrivata! 💕
Quella voce, di chiunque essa sia, aveva ragione!
La tua anima ha pervaso e abbracciato la mia. L’ha presa per mano, l’ha curata e da nera l’ha colorata di giallo e azzurro e l’ha riportata a sorridere con quella faccina disegnata che ti piace così tanto 🙂.
Tu, amore mio, hai fatto rinascere la mia anima, l’hai riportata in vita e hai riportato in me la speranza e la fiducia nell’essere umano.
Tu, amore mio, hai fatto rinascere me, con i momenti di gioia, di amore, di risate con le lacrime, di complicità, di confronto sincero e leale.
Sei la mia vita amore mio! Sei il mio tutto!
Ti amo….. Cri

Riflessioni

vuoto anima

L’amore tra un uomo e una donna può finire. È umano. Come è umano (un po’ meno comprensibile) perdere la testa per qualcun altro.
Il tradimento è deplorevole, ma purtroppo esiste e bisogna farsene una ragione, anche dopo un’atroce sofferenza. L’animo umano, in questo caso, interiorizza, elabora la perdita e dopo qualche tempo se ne fa una ragione e va avanti. Magari ti cambia dentro, ti indurisce, ti rende più scettico, non ti fidi più di nessuno, ma comunque ti rialzi e cerchi di riprenderti la vita.
Ma negare, in aggiunta a tutto questo, la possibilità ad un genitore di veder crescere i propri figli per i quali morirebbe, è una cattiveria degna di Jack lo squartatore (Anzi no, scusate. Jack lo squartatore era malato…). Farlo poi con una freddezza e una noncuranza del tutto naturali, come quando, di notte, spiaccichi una zanzara sul muro, la guardi un po’ schifato e poi, soddisfatto, torni beatamente a dormire, aggiunge alla cattiveria un pizzico di… Diavoleria.
Allo stesso modo, negare a un bambino la possibilità di passare il suo tempo con il suo genitore, che adora e per la cui lontananza soffre in silenzio, aggiunge alla cattiveria di cui sopra un pizzico di… Terrorismo? Nazismo? Decidete voi.
Un adulto ingoia il rospo e, seppur con tanta sofferenza, rabbia e con la morte nel cuore, tira avanti. Anche una bella  giornata di sole a passeggio sul lungomare per lui non ha più nessun senso….ma comunque tira avanti.
Ma un bambino! Ad un bambino questo non si fa! È una cosa che lo segnerà per tutta la vita! Non puoi credere di sostituire un genitore ad un figlio. Non funziona così!
Il tutto poi condito sempre dalla freddezza e noncuranza di cui sopra nonché da una completa mancanza di rimorso. Ora io mi chiedo, come può un essere umano avere tali comportamenti? Come si fa ad arrivare a tanto? Credo che la risposta sia: basta avere un ego smisurato!! Basta essere egocentrici, pensare che tutto ruota attorno a se, e che non importa se devo calpestare chi mi circonda per raggiungere i miei obiettivi!
In ogni caso, non so se converrete con me, ma io penso che tutto si può perdonare. Questo no! Una cosa del genere non è perdonabile!
Cosa resta da fare? Aspettare.. D’altronde, com’è che si dice? Ah sì… Il tempo è galantuomo….